Miart 2026

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura partecipa alla trentesima edizione di Miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea promossa da Fiera Milano, che si svolge dal 17 al 19 aprile 2026 nella nuova sede della South Wing di Allianz MiCo a Milano.

 

Con il titolo New Directions – omaggio all’omonima raccolta delle incisioni realizzate nel 1963 da John Coltrane in occasione del centenario dalla sua nascita – Miart 2026 fa propria la capacità del jazz di convertire uno standard noto in un terreno fertile per l’innovazione e abbraccia una trasformazione che coinvolge ogni aspetto della sua identità, a partire dalla nuova sede della South Wing di Allianz MiCo, uno spazio architettonico affacciato sul paesaggio contemporaneo di CityLife, pronto ad essere interpretato come uno spartito bianco. Suddivise in tre sezioni – Emergent, Established ed Established Anthology – 160 gallerie provenienti da 24 Paesi raccontano oltre un secolo di storia dell’arte, dai capolavori del primo Novecento alle ricerche più attuali.

 

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura anche quest’anno torna a Miart con uno spazio istituzionale aperto al confronto con operatori, istituzioni e stakeholder: un’occasione per approfondire i programmi che strutturano la politica pubblica per l’arte contemporanea, dalla produzione e promozione internazionale degli artisti italiani al rafforzamento delle collezioni pubbliche – programmi come Italian Council, Strategia Fotografia, PAC – Piano per l’Arte Contemporanea – e per consultare le pubblicazioni che illustrano alcune delle ricerche prodotte nell’ambito di questi progetti.

 

Domenica 19 aprile 2026 alle ore 12.00, presso lo stand della Direzione Generale Creatività Contemporanea, è previsto l’intervento del Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, On. Federico Mollicone, sul tema “Nuove prospettive per l’arte contemporanea nel quadro della riforma Italia in Scena. Con l’entrata in vigore della Legge n. 40 del 14 aprile 2026, il quadro normativo che disciplina il mercato dell’arte e la movimentazione dei beni culturali subisce una riforma strutturale volta alla semplificazione procedurale e alla competitività internazionale del sistema Paese. L’approfondimento condotto dall’On. Mollicone, primo firmatario della riforma, esamina l’impatto tecnico delle nuove disposizioni sulla filiera dell’arte contemporanea e moderna. Quattro i focus di approfondimento:

  • Nuovi regimi per la circolazione internazionale e soglie di valore > La riforma interviene in modo sostanziale sulle soglie di valore per la libera circolazione delle opere d’arte. Il limite per l’uscita dei beni di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga a oltre settant’anni viene elevato da € 13.500,00 a € 50.000,00 con l’esclusione dei reperti archeologici e dei libri rari. Parallelamente, la validità temporale delle autocertificazioni per i beni sotto-soglia viene estesa da sei mesi a cinque anni, garantendo una maggiore stabilità temporale ai titoli di esportazione e riducendo gli oneri amministrativi per gli operatori.
  • Garanzie per gli operatori e specificità delle opere straniere > In materia di esportazione, la Legge n. 40/2026 introduce il diritto per l’istante di ritirare la domanda prima della conclusione del procedimento, evitando l’automatismo del vincolo in caso di diniego. Per quanto concerne le opere di autori stranieri, la norma limita la discrezionalità degli uffici competenti: l’opposizione all’esportazione può ora essere esercitata esclusivamente qualora sia comprovata una specifica e diretta attinenza del bene alla storia della cultura italiana.
  • Semplificazione della movimentazione nazionale e dei prestiti > Sul fronte della movimentazione interna, la riforma sostituisce il precedente regime autorizzativo con una procedura di semplice comunicazione alla Soprintendenza competente per lo spostamento dei beni vincolati sul territorio nazionale. Per agevolare l’organizzazione di mostre e l’attività espositiva, viene stabilito un termine perentorio di 90 giorni entro il quale il Ministero della Cultura è tenuto a rispondere alle istanze di prestito, fornendo certezza dei tempi a musei e gallerie.
  • Incentivazione all’importazione e rientro dei beni > Al fine di favorire il rientro di opere d’arte dall’estero e incrementare la liquidità del mercato interno, la Legge n. 40/2026 estende la possibilità di ottenere il certificato di importazione temporanea o di spedizione (CAS/CAI) a ogni categoria di bene culturale che faccia ingresso nel territorio nazionale. Tale misura mira a posizionare l’Italia come hub ricettivo per il collezionismo internazionale, agevolando le procedure di ingresso e permanenza temporanea delle opere nel quadro della nuova strategia di rilancio definita dalla riforma Italia in Scena.

Ultimo aggiornamento in data 16 Aprile 2026