La fotografia ai tempi della I.A.

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La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura promuove nel 2026 un ciclo di tre incontri dal titolo La fotografia ai tempi dell’IA, con l’obiettivo di approfondire la molteplicità delle funzioni e delle possibilità di utilizzo dell’immagine fotografica, il rapporto tra reportage e pratica artistica, le scelte di policy delle istituzioni pubbliche in tema di acquisizione, committenza, tutela, valorizzazione e promozione della produzione contemporanea e, infine, la sfida che l’intelligenza artificiale pone oggi al medium fotografico.

 

Primo incontro
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, 27 maggio 2026 ore 9.30 – 13.30

 

Il primo incontro è previsto per la mattina di mercoledì 27 maggio 2026, presso l’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, e ha come titolo Tra testimonianza e forma. Fotografia di reportage e fotografia d’arte nel dibattito contemporaneo. L’incontro è finalizzato a mettere a fuoco il rapporto tra fotografia di reportage e fotografia d’arte: non si tratta semplicemente di distinguere tra generi – distinzione peraltro sempre più permeabile – ma di comprendere come diverse funzioni (testimoniale, narrativa, autoriale, estetica, etc.) incidano sulla qualificazione culturale delle immagini e sulle conseguenti scelte di policy.

 

La fotografia di reportage è storicamente associata alla funzione testimoniale: documentare eventi, fenomeni sociali, trasformazioni storiche, garantendone la memoria futura. Tale funzione implica un forte legame con la dimensione referenziale dell’immagine fotografica, ossia con la sua capacità di attestare l’esistenza di un fatto. Tuttavia, la fotografia di reportage non è mai una mera registrazione neutrale: essa comporta infatti una serie coordinata di scelte – inquadratura, selezione, sequenza, montaggio, diffusione, etc. – che producono un racconto consapevole e intenzionale. In questo senso, il reportage integra una dimensione formale e autoriale che implica una costruzione narrativa, un’intenzionalità espressiva, un valore estetico e culturale. Negli ultimi decenni, infatti, il sistema dell’arte ha progressivamente accolto pratiche di reportage, riconoscendone la complessità formale e concettuale e contribuendo ad assottigliare il confine fra valore testimoniale e valore formale. Attraverso lo sguardo degli studiosi e le testimonianze di fotogiornalisti e referenti di archivi fotografici italiani, il primo incontro mette a fuoco le peculiarità della fotografia di reportage dalle origini ai giorni nostri e la coesistenza, in essa, di dimensione documentale e dimensione estetica.

 

È possibile iscriversi all’incontro cliccando QUI

 

Fotografia e IA – Locandina e programma

 

Gli altri due incontri sono previsti per luglio 2026 sul tema Le pratiche e i generi del reportage contemporaneo e per settembre 2026 sul tema Fotografia contemporanea e politiche pubbliche: acquisizione, conservazione e valorizzazione.

Ultimo aggiornamento in data 21 Maggio 2026