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>> Progetto Residenza di ricerca AARome
L’American Academy in Rome, in collaborazione e con il supporto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, organizza per la primavera 2026 una residenza destinata a curatori e curatrici italiani (oppure non italiani ma stabilmente residenti in Italia) per una ricerca dedicata all’arte italiana contemporanea e al suo sistema.
Il progetto si configura, nel suo insieme, come momento di valorizzazione del settore dell’arte italiana all’estero e in particolare negli Stati Uniti d’America, anche con lo scopo di promuovere le attività istituzionali della Direzione Generale Creatività Contemporanea nell’ambito del sostegno e della promozione internazionale dell’arte italiana.
Il progetto è diviso in due azioni: un momento di residenza presso la sede dell’America Academy in Rome, in cui il curatore (o la curatrice) selezionato deve svolgere il suo periodo di ricerca e azioni di networking con la rete di partner italiani e stranieri del soggetto ospitante; un momento di restituzione della ricerca a New York presso i partner istituzionali dell’American Academy, in cui il curatore (o la curatrice) selezionato deve svolgere azioni di promozione dell’arte italiana e dei programmi di sostegno all’arte italiana all’estero.
Il periodo di residenza presso l’American Academy in Rome è di circa tre mesi: dal 23 marzo al 12 giugno 2026.
La domanda di partecipazione deve seguire le indicazioni dell’avviso pubblico, come riportato nella pagina dedicata sul sito web dell’American Academy in Rome. Per ulteriori informazioni la mail a cui scrivere è la seguente: if@aarome.org
Scadenza delle domande: 2 marzo 2026 ore 10.00 (ora italiana)
IL VINCITORE
In data 23 marzo 2026, è resa nota la vincitrice della residenza per curatori presso l’American Academy in Rome. Giulia Colletti è selezionata con il progetto di ricerca, Italian Brainrot. From Futurist Rupture to Algorithmic Language, che indaga l’opacità semantica nell’era dell’intelligenza artificiale, utilizzando il fenomeno virale del “brainrot” come lente per tracciare le trasformazioni del linguaggio e della pratica artistica. La residenza a Roma, che dura fino al 12 giugno 2026, si conclude con un momento di restituzione a New York nell’autunno 2026.
Ultimo aggiornamento in data 24 Marzo 2026

